ASSOCIAZIONE SICILIANA CACCIA E NATURA
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Denunciato alle Procure della Repubblica di Palermo, di Catania, di Enna e di Messina, l’Assessore per l’Agricoltura e le Foreste, On. Giuseppe Castiglione

      L’Associazione Siciliana Caccia e Natura preso atto dell’inutilità di tutti i tentativi fatti nei mesi precedenti nei confronti dell’Assessore per l’Agricoltura e le Foreste, On. Giuseppe Castiglione, lettere, incontri, ecc., al fine di ottenere la ripresa degli esami per l’abilitazione all’esercizio venatorio nelle province di Catania, Messina ed Enna, dopo la loro arbitraria, illecita ed illegittima sospensione da parte dell’Assessore.

      Atteso che, fin dai primi giorni di Marzo 2003 non è più possibile sostenere gli esami di abilitazione all’esercizio venatorio, con grave danno per tutti gli appassionati che da “anni”, (c’è chi attende dal 2001), aspettano di essere chiamati; infatti, l’Assessore Castiglione, dopo aver “meditato” ben tredici mesi sulla nomina delle Commissioni d’esami, le precedenti Commissioni erano decadute nel mese di Agosto 2001, le nuove sono state nominate il 13 Settembre 2002, non ha saputo far di meglio che sospenderle a nemmeno sei mesi dalla nomina; motivo ufficiale della sospensione? Alcune ordinanze del Tar di Catania che, su richiesta di alcuni esclusi, venivano accolti dal Tar di Catania intimando all’Assessore di riformulare le nomine entro trenta giorni e di spiegare i criteri che avevano portato alla nomina di un componente al posto di un altro; cosa fa il nostro Assessore invece di eseguire l’ordine del magistrato? Sospende “sine die” le Commissioni in tre province, Catania, Enna e Messina.

       Tali fatti, hanno costretto l’Associazione Siciliana Caccia e Natura, suo malgrado, a dare mandato ai propri legali per agire in tutte le sedi opportune, sia amministrative, per ottenere dalla Magistratura la ripresa dell’attività delle Commissioni d’esami, sia penale per interrompere il silenzio fin qui serbato. 

       Considerato che l’Assessore Castiglione non è nuovo ad iniziative penalizzanti nei confronti dell’attività venatoria, infatti, in occasione dell’annata venatoria iniziata nel 2002, ha ritardato di un mese l’uso del furetto, dal 1 Settembre al 1 Ottobre, senza alcuna valida motivazione, scientifica o legale; quest’anno non ha dato seguito alla cosiddetta legge sulle deroghe che gli permetteva di aprire la caccia ad alcune specie, come lo storno, operazione che peraltro avrebbe diminuito i gravi danni arrecati all’agricoltura, che dovranno, prima o poi, essere risarciti; ha posticipato l’apertura al coniglio selvatico al 6 Settembre nonostante il parere favorevole dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica che annualmente si pronuncia favorevole alla pre-apertura al 1° Settembre per limitare i danni che irrimediabilmente questo selvatico arrecherà all’agricoltura. 

      Infine, vogliamo ben sperare che l'Assessore Castiglione non disattenda il Decreto a firma dei Ministri: G. Alemanno, A. Matteoli e Letta, che inserisce tra le specie cacciabili in Sicilia la lepre Italica (Lepus corsicanus).

 

                                                                        A.S.C.N.

                      

 
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