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La legge che riforma la normativa sull'obiezione di coscienza al servizio militare, consentendo la rinuncia allo status di obiettore, Ŕ stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale n. 194 del 22 agosto 2007 ed Ŕ entrata in vigore il 6 settembre 2007.

La legge consente a chi si Ŕ congedato dal servizio civile da pi¨ di cinque anni di richiedere l'abolizione dello status di obiettore, potendo cosý ottenere autorizzazioni in materia di armi, partecipare a concorsi per le forze armate o la polizia.

Dichiarazione da presentare per rinunciare allo status di obiettore

       

La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hanno

approvato; 

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 

                              Promulga

la seguente legge:

                               Art. 1.

  1.  Alla  legge  8 luglio 1998, n. 230, e successive modificazioni,

sono apportate le seguenti modificazioni:

    a) all'articolo 2, comma 1, lettera a), primo periodo, le parole:

"ad  eccezione  delle armi di cui al primo comma, lettera h), nonche'

al  terzo  comma  dell'articolo 2 della legge 18 aprile 1975, n. 110,

come  sostituito  dall'articolo  1,  comma 1, della legge 21 febbraio

1990, n. 36" sono sostituite dalle seguenti: "ad eccezione delle armi

e  dei  materiali esplodenti privi di attitudine a recare offesa alle

persone  ovvero  non  dotati  di  significativa  capacita' offensiva,

individuati   con  decreto  del  Ministro  dell'interno,  sentita  la

commissione  consultiva  centrale  per il controllo delle armi di cui

all'articolo  6  della  legge  18 aprile  1975,  n. 110, e successive

modificazioni";

    b) all'articolo 15:

      1) al  comma  4  sono  aggiunte,  in  fine, le seguenti parole:

"ovvero  quando  essi  abbiano rinunziato allo status di obiettore di

coscienza ai sensi del comma 7-ter";

      2) dopo il comma 7 sono aggiunti i seguenti:

    "7-bis. Le disposizioni di cui ai commi 6 e 7 non si applicano ai

cittadini   che  abbiano  rinunziato  allo  status  di  obiettore  di

coscienza ai sensi del comma 7-ter.

    7-ter.  L'obiettore  ammesso  al  servizio civile, decorsi almeno

cinque  anni  dalla data in cui e' stato collocato in congedo secondo

le  norme  previste  per  il  servizio  di leva, puo' rinunziare allo

status  di  obiettore di coscienza presentando apposita dichiarazione

irrevocabile  presso  l'Ufficio nazionale per il servizio civile, che

provvede  a  darne  tempestiva  comunicazione alla Direzione generale

delle  pensioni  militari,  del  collocamento al lavoro dei volontari

congedati  e della leva di cui all'articolo 1 del decreto legislativo

6 ottobre 2005, n. 216".

  2. Il  decreto  del  Ministro  dell'interno  di cui all'articolo 2,

comma  1,  lettera  a),  della  legge  8  luglio  1998,  n. 230, come

modificata  dal  comma  1,  lettera  a),  del  presente  articolo, e'

adottato  entro  centoventi  giorni  dalla  data di entrata in vigore

della presente legge.

  3. Fino all'entrata in vigore del decreto del Ministro dell'interno

di  cui  al  comma  2,  si applicano le disposizioni dell'articolo 2,

comma  1,  lettera  a),  primo periodo, della legge 8 luglio 1998, n.

230,  nel  testo  vigente prima della data di entrata in vigore della

presente legge.

  La  presente  legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita

nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica

italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla

osservare come legge dello Stato. 

    Data a Roma, addi' 2 agosto 2007 

                             NAPOLITANO

 

                  Prodi,  Presidente  del  Consiglio  dei Ministri

Visto, il Guardasigilli: Mastella

 

                              LAVORI PREPARATORI

          Camera dei deputati (atto n. 197):

              Presentato dall'on. Zeller ed altri il 28 aprile 2006.

              Assegnato   alla   IV  commissione  (Difesa),  in  sede

          referente,  il  28 giugno 2006 con pareri della commissione

          I.

              Esaminato dalla IV commissione il 19 settembre 2006; 18

          ottobre 2006; 16-23 e 24 gennaio 2007; 6 febbraio 2007 e 13

          marzo 2007.

              Esaminato  in  aula  il  16 aprile 2007; 3 maggio 2007;

          approvato in un testo unificato con atti C. 206 (Brugger ed

          altri) e C. 931 (Benvenuto ed altri) l'8 maggio 2007.

          Senato della Repubblica (atto n. 1556):

              Assegnato   alla   4┬¬  commissione  (Difesa),  in  sede

          referente, l'11 maggio 2007 con pareri della commissione I.

              Esaminato   dalla  4┬¬  commissione  (Difesa),  in  sede

          referente, il 14-19-28 giugno 2007; 3 luglio 2007.

              Nuovamente  assegnato  alla 4┬¬ commissione (Difesa), in

          sede deliberante, il 20 luglio 2007.

              Esaminato  dalla  commissione   ed  approvato  il 25

          luglio 2007. 

--------------------------------------------------------------------------------           

          Avvertenza:

              Il  testo  della  nota  qui pubblicato e' stato redatto

          dall'amministrazione   competente  per  materia,  ai  sensi

          dell'art.  10,  comma 2, del testo unico delle disposizioni

          sulla   promulgazione   delle  leggi,  sull'emanazione  dei

          decreti   del   Presidente   della   Repubblica   e   sulle

          pubblicazioni    ufficiali   della   Repubblica   italiana,

          approvato  con  D.P.R.  28  dicembre 1985, n. 1092, al solo

          fine  di  facilitare la lettura della disposizione di legge

          modificata  e  della  quale  restano  invariati il valore e

          l'efficacia.

          Nota all'art. 1:

              - Si riporta il testo degli articoli 2 e 15 della legge

          8  luglio 1998, n. 230 (Nuove norme in materia di obiezione

          di  coscienza),  pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale  15

          luglio 1998, n. 163, come modificato dalla presente legge:

              Art.  2.  - 1. Il diritto di obiezione di coscienza al

          servizio  militare  non  e' esercitabile da parte di coloro

          che:

                a) risultino  titolari  di  licenze  o autorizzazioni

          relative  alle  armi  indicate  negli  articoli 28 e 30 del

          testo  unico  delle  leggi di pubblica sicurezza, approvato

          con  regio  decreto  18  giugno  1931, n. 773, e successive

          modifiche  ed  integrazioni,  ad eccezione delle armi e dei

          materiali  esplodenti  privi  di attitudine a recare offesa

          alle  persone  ovvero non dotati di significativa capacita'

          offensiva,    individuati    con   decreto   del   Ministro

          dell'interno,  sentita  la  commissione consultiva centrale

          per  il  controllo delle armi di cui all'art. 6 della legge

          18  aprile  1975,  n.  110,  e successive modificazioni. Ai

          cittadini  soggetti  agli  obblighi  di  leva  che facciano

          richiesta  di  rilascio  del  porto  d'armi  per  fucile da

          caccia,  il  questore, prima di concederlo, fa presente che

          il   conseguimento   del   rilascio  comporta  rinunzia  ad

          esercitare il diritto di obiezione di coscienza;

                b) abbiano presentato domanda da meno di due anni per

          la  prestazione  del  servizio militare nelle Forze armate,

          nell'Arma  dei  carabinieri,  nel  Corpo  della  guardia di

          finanza,  nella  Polizia  di  Stato,  nel  Corpo di polizia

          penitenziaria  e  nel  Corpo  forestale  dello Stato, o per

          qualunque altro impiego che comporti l'uso delle armi;

                c) siano stati condannati con sentenza di primo grado

          per  detenzione,  uso,  porto,  trasporto,  importazione  o

          esportazione abusivi di armi e materiali esplodenti;

                d) siano stati condannati con sentenza di primo grado

          per  delitti  non colposi commessi mediante violenza contro

          persone  o  per delitti riguardanti l'appartenenza a gruppi

          eversivi o di criminalita' organizzata´┐Ż.

              Art.  15.  - 1. L'obiettore ammesso al servizio civile

          decade  dal diritto di prestarlo o di portarlo a compimento

          esclusivamente  quando  sopravvengano  o siano accertate le

          condizioni ostative indicate all'art. 2.

              2.  Nelle  ipotesi  di  cui  al comma 1, l'obiettore e'

          tenuto a prestare servizio militare, per la durata prevista

          per   quest'ultimo,   se   la  decadenza  interviene  prima

          dell'inizio   del   servizio   civile,  e  per  un  periodo

          corrispondente  al  servizio  civile  non prestato, in ogni

          caso  non superiore alla durata della leva, se la decadenza

          interviene durante lo svolgimento di questo.

              3.  La decadenza e' disposta con decreto del Presidente

          del  Consiglio  dei  Ministri  su  accertamento e richiesta

          dell'Ufficio nazionale per il servizio civile.

              4.  In caso di richiamo per mobilitazione dei cittadini

          che  abbiano  prestato il servizio militare di leva, a tale

          richiamo  sono  soggetti  anche  i  cittadini  che  abbiano

          prestato servizio civile quando per essi siano sopravvenute

          le  condizioni  ostative previste dall'art. 2 ovvero quando

          essi   abbiano  rinunziato  allo  status  di  obiettore  di

          coscienza ai sensi del comma 7-ter.

              5.  Allo stesso richiamo sono soggetti i cittadini che,

          dopo  aver  prestato servizio civile, abbiano fabbricato in

          proprio  o commerciato, anche a mezzo di rappresentante, le

          armi e le munizioni richiamate all'art. 2, comma 1, lettera

          a),  e  quelli  che  abbiano  ricoperto incarichi direttivi

          presso   enti   o  organizzazioni  che  siano  direttamente

          finalizzati alla progettazione e alla costruzione di armi e

          sistemi di armi.

              6.  A coloro che sono stati ammessi a prestare servizio

          civile e' vietato detenere ed usare le armi di cui all'art.

          2,   comma   1,   lettera   a),   nonche'   assumere  ruoli

          imprenditoriali   o   direttivi   nella   fabbricazione   e

          commercializzazione, anche a mezzo di rappresentanti, delle

          predette  armi, delle munizioni e dei materiali esplodenti.

          I   trasgressori   sono   puniti,   qualora  il  fatto  non

          costituisca  piu'  grave  reato,  con  le pene previste dal

          testo  unico  delle  leggi di pubblica sicurezza, approvato

          con  regio  decreto  18  giugno  1931, n. 773, e successive

          modificazioni  ed  integrazioni,  per detenzione abusiva di

          armi e munizioni e, inoltre, decadono dai benefici previsti

          dalla  presente  legge.  E' fatto divieto alle autorita' di

          pubblica sicurezza di rilasciare o di rinnovare ai medesimi

          qualsiasi   autorizzazione   relativa  all'esercizio  delle

          attivita' di cui al presente comma.

              7.  A coloro che sono stati ammessi a prestare servizio

          civile    e'    vietato   partecipare   ai   concorsi   per

          l'arruolamento    nelle   Forze   armate,   nell'Arma   dei

          carabinieri,  nel  Corpo  della  guardia  di finanza, nella

          Polizia  di Stato, nel Corpo di polizia penitenziaria e nel

          Corpo  forestale  dello Stato o per qualsiasi altro impiego

          che comporti l'uso delle armi.

              7-bis.  Le  disposizioni  di  cui ai commi 6 e 7 non si

          applicano  ai  cittadini che abbiano rinunziato allo status

          di obiettore di coscienza ai sensi del comma 7-ter.

              7-ter.  L'obiettore ammesso al servizio civile, decorsi

          almeno  cinque anni dalla data in cui e' stato collocato in

          congedo  secondo le norme previste per il servizio di leva,

          puo'  rinunziare  allo  status  di  obiettore  di coscienza

          presentando   apposita  dichiarazione  irrevocabile  presso

          l'Ufficio  nazionale per il servizio civile, che provvede a

          darne  tempestiva  comunicazione  alla  Direzione  generale

          delle  pensioni  militari,  del  collocamento al lavoro dei

          volontari  congedati  e  della  leva  di cui all'art. 1 del

          decreto legislativo 6 ottobre 2005, n. 216.
 
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