ASSOCIAZIONE SICILIANA CACCIA E NATURA
Home
Chi Siamo
Obiettivi
La Struttura
Cinofilia
Caccia e Natura
Ambiti T. Caccia
Cal. Venatorio
I Convegni
Itinerari Sic.
Leggi e Decreti
Notizie Utili
Tesseramento
In. Parlamentari
Indirizzi Utili
Dicono di Noi
Dicono di Loro
Risate a ...
Le Ricette
Tiro a Volo
Le Novità
A.S.C.N. Informa
Ricerca
Esami Venatori
La Nostra Pagina
linea.gif (1154 byte)

Is_eol.jpg (18175 byte)

linea.gif (1154 byte)

Ambiti Territoriali di Caccia

lineblu.jpg (1459 byte)

Isole Eolie o Lipari arcipelago dei mar Tirreno meridionale (115 km2 ca., 12.200 ab.). Situate a nord della Sicilia, di fronte al goffo di Patti, amministrativamente le sette isole che compongono l'arcipelago (dette anche Lipari dal nome della maggiore di esse) appartengono alla provincia di Messina. Le tre isole maggiori, Lipari, Salina e Vulcano, formano un ulteriore gruppo assai ravvicinato e più prossimo alla costa siciliana, mentre le rimanenti quattro, Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli, sono più lontane. Si tratta dì isole vulcaniche, formate durante il Quaternario, corrispondenti nella maggior parte dei casi a vulcani a strati localmente accompagnati da cupole di ristagno.

* Storia

Secondo gli antichi, le isole E. sarebbero state la sede di Efesto e dei venti, ed Efesto sarebbe stato anche il fondatore della città di Lipari. Secondo un'altra leggenda, l'isola di Vulcano (gr. sarebbe stata la sede dì Efesto e dei Ciclopi. Abitate fin dalla più remota antichità, come provano i resti neolitici ed eneolitici, le isole E. furono colonizzate da Cnidi e Rodioti (VI-V sec. a.C.) che, alleatisi con Siracusa, si difesero dai Cartaginesi. Durante la prima guerra punica invece furono alleate dei Cartaginesi e occupate dai Romani (252 a.C.), che ne fecero una base navale, dopo averle unite amministrativamente alla Sicilia; della Sicilia, in seguito e fino ai nostri giorni, seguirono le sorti.

* Archeologia

Scavi sistematici condotti da Bemabò Brea in tutto l'arcipelago (Lipari, Panarea, Filicudi e Salina), hanno mostrato l'eccezionale ricchezza di insediamenti umani, dal Neolitico sino all'età romana. Sul Castello di Lipari attraverso cinque millenni, si è formata una stratificazione dello spessore di 9 m ca. in cui sono rappresentate tutte le fasi della preistoria eoliana Lo sviluppo di questi centri durante il Neolitico è dovuto alla lavorazione dell’ossidiana (vetro vulcanico di cui è ricca la zona), che li veniva trasformato in lame e coltelli e quindi trasportato in tutto il Mediterraneo occidentale. In contrada Diana si è ritrovata una particolare ceramica di colore rosso, con tipiche anse e rocchetto. L'età dei bronzo è rappresentata dalla cultura di Capo Graziano (Filicudi), in cui la rinnovata prosperità dell'isola viene testimoniata da importazioni di ceramica micenea. Dei periodo greco restano le mura dei Vi sec. a.C. a Lipari e le ricchissime necropoli dei IV sec. a.C.

 

Precedente Home Su