ASSOCIAZIONE SICILIANA CACCIA E NATURA
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Enna città della Sicilia (28.273 ab.), capoluogo della prov. omonima (2562 krn2 186.182 ab.), situata al centro dei monti Erei, su un'altura (931 m) che ne fa la più alta città dell'isola e il più alto capoluogo di provincia in assoluto.

La provincia, l'unica tra quelle siciliane che non si affacci al mare, occupa una serie dì altipiani tra l'Appennino Siculo i monti Iblei e l'apparato vulcanico dell'Etna. La catena dei monti Erei presenta le massime elevazioni della provincia (monte Altesina, 1192 m). Corsi d'acqua numerosi interrompono la monotonia dei paesaggi e confluiscono nel Simeto (mar Ionio), nel Salso e nel Gela (mar Mediterraneo).

* Storia

Luogo di insediamento umano fin da epoca preistorica, poi centro siculo celebre per il santuario alla dea mediterranea della fecondità, Henna conobbe l'influenza greca a partire dal VII sec. a.C. Indipendente, poi assoggettata da Siracusa (IV sec. a.C.), durante la prima guerra punica fu occupata dai Cartaginesi ed espugnata dai Romani nel 214 a.C. Municipio romano senza notevole importanza, restrinse sempre più le sue funzioni a roccaforte, e fu proprio a E. che si rinchiusero le superstiti forze bizantine durante la conquista araba della Sicilia (859). Sotto gli Arabi, nella generale rinascita dell'isola anche E. riebbe un ruolo più consono alla sua posizione; chiamata Qasr Yani (che in seguito divenne Castrogiovanni ), fu occupata dai Normanni nel 1087. Fortificata, prediletta dagli Svevi e poi dagli Aragonesi, la città si conservò fiorente per diversi secoli, raggiungendo il suo massimo sviluppo nel Seicento. Capoluogo di provincia dal 1926, riassunse l'antica denominazione di Enna.

* Arte

Il nuovo Museo archeologico (inaugurato nel 1989) raccoglie manufatti preistorici e protostorici rinvenuti intorno alla cosiddetta Rocca di Cerere, sede in età classica di un importante santuario ctonio di cui restano pochissimi ruderi. Scarsi invece i reperti di epoca siculo-greca, romana, tardo-romana e bizantina. Le prime costruzioni che diedero una precisa dignità architettonica alla città, risalgono all'epoca sveva (XI I I sec.): la più imponente di tutte è il cosiddetto castello di Lombardia, poi più volte rimaneggiato in epoche successive, la cui funzione di baluardo difensivo è attestata dalla massiccia cinta muraria e dalle numerose torri; altro edificio svevo è la torre dì Federico li, anch'essa probabilmente unica costruzione esistente di un complesso fortificato situato dalla parte opposta del castello di Lombardia. Tra i monumenti religiosi sono da ricordare il duomo (iniziato nei primi anni dei XIV sec.) che varie aggiunte, decorazioni e rifacimenti continuati fino a tutto H XVII sec., hanno reso un edificio di stile assai composito, la chiesa dì San Francesco (seconda metà XIV sec.) con H convento, e quelle barocche di San Cataldo, di Santa Chiara, di Sant'Agostino. Tra le costruzioni civili spicca il Palazzo Pollicarini, iniziato verso la fine dei XV sec. in forme tardo-gotiche e catalane.

 

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